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Museo del Lavoro

nella Valle del Lucido

Perché a Monzone un Museo del Lavoro?
La Valle del Lucido ed il suo centro storicamente più attivo, Monzone, hanno conosciuto una storia economica sostanzialmente diversa da quella di ogni altro territorio lunigianese. La presenza, fin da età antiche, di una estrazione –seppur limitata- di marmo e gli storici collegamenti interapuani con la marina, prima di Luni, poi di Avenza e Carrara, hanno legato questa terra ai destini economici, politici e sociali di quest’ultima città ed ai “Paesi del marmo” (come erano dette le terre che di quell’industria vivevano).

La mission del Museo del Lavoro
La mission del Museo del lavoro della Valle del Lucido è quella di documentare, ricostruire e valorizzare la specifica e particolare storia moderna della valle del Lucido e di Monzone nonché le emergenze di archeologia industriale ancora ampiamente presenti nel tessuto dell’abitato. Le segherie, le centraline, le canalizzazzioni dell’acqua, le cave dismesse, le industrie, le fornaci e quanto ci narra di quel passato è oggetto del Museo. Queste ultime saranno presto attrezzate con un itinerario a pannelli, definito Percorso Archeoindustriale.
Di più si intende ricostruire ed esporre la vivacità del dibattito ed anche del confronto/scontro sociale nella Valle dalla fine dell’800 all’avvento del fascismo ed oltre. Tutto ciò al fine di ricostruire l’identità culturale singolare degli abitanti della valle e permettere la lettura di una porzione importante del territorio.
Il Museo è, dunque, uno dei punti di forza dell’Ecomuseo della montagna lunigianese. E’ stato ideato, progettato e creato dal Fabio Baroni.

Il percorso museale
Inizia nella prima sala (titolata Per millenni pastori e contadini…) con la ricostruzione, attraverso fotografie, disegni e modellini, dell’attività economica prima dell’industrializzazione.
Nella seconda sala (titolata …Poi cavatori) si affronta la prima fase dell’attività industriale, le prime cave, sia di marmo che di quarzite, le teleferiche e la nascita della cultura operaia, che trasformò la società locale.
La terza sala (titolata Con ingegno e con fierezza ) è dedicata all’uomo ed alla sua capacità di relazionarsi, di costruire, di inventare strumenti fino alle grandi strutture. Attraverso una ricostruzione di un modello in scala della Teleferica del balzone e la documentazione della Ferrovia si evidenziano
didatticamente grandi opere d’ingegno messe in atto nella fase più attiva e produttiva delle industrie della valle. Documenta anche le relazioni, sociali, politiche, religiose, ludiche fra gli uomini e le donne delle comunità.
Nella quarta sala, (titolata La Memoria del lavoro) attrezzata per piccoli incontri culturali e proiezione di audivisivi si documenta, attraverso audiovisivi, la vita ed il lavoro facendo parlare i testimoni sopravvissuti (gli anziani), i giornali dell’epoca, le musiche, i canti e le voci del mondo sindacale, socialista, popolare, cattolico, comunista (un aspetto, questo, della ricchezza del dibattito politico del tutto particolare in Lunigiana).L’ultima sala ospita la Banca delle Memoria del Lavoro che raccoglie documenti filmati, audiovisivi, fotografie, CD, DVD sulla memoria del lavoro

Il Museo del Lavoro nella Valle del Lucido è situato a Monzone, frazione del Comune di Fivizzano, nella Stazione FFSS della Linea Aulla-Lucca, ristrutturata nell’ambito del Sistema turistico-culturale delle Stazioni dell’Aulla Lucca (che presto vedrà messe in rete anche le Stazioni di Rometta/Soliera, Gassano, Gragnola).Il Museo è visitabile, sempre, su prenotazione.
In particolari periodi dell’anno apre con orario regolare.
Contattare, comunque, preventivamente, sempre:
info@comune.fivizzano.ms.it oppure
Tel/fax 0585948258
E’ una struttura eminentemente didattica. Sono attivi Programmi Didattici guidati per le Scuole.

Direttore Scientifico Dott. Fabio Baroni

la Teleferica del Balzone (Foto Ilario Bessi)

 

la Teleferica del Balzone (Foto Ilario Bessi)

 

Sala Riunioni del Museo

Una sezione del Museo

Depliant Museo del Lavoro

 

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